L'UE si affanna per ottenere un accordo commerciale con il Mercosur
L'UE si affanna per salvare il suo accordo commerciale con il Mercosur, con il sostegno dell'Italia fondamentale tra i timori degli agricoltori e le concessioni dell'ultimo minuto.
L'Unione Europea sta compiendo un ultimo disperato tentativo per salvare il controverso accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur, convocando mercoledì i ministri dell'agricoltura per colloqui urgenti per convincere l'Italia e gli altri esitanti stati membri.
Venerdì è prevista la votazione sull'accordo storico, ma il suo destino è incerto.

Le proteste contro l'accordo UE-Mercosur evidenziano la forte opposizione dei gruppi agricoli, un fattore chiave nei negoziati in corso.
I timori degli agricoltori bloccano i progressi
Le speranze di finalizzare l'accordo a dicembre si sono arenate dopo che Italia e Francia hanno negato il loro sostegno. Entrambe le nazioni hanno espresso preoccupazioni nei rispettivi settori agricoli per una potenziale ondata di materie prime a basso costo, come carne bovina e zucchero, dai paesi del Mercosur.
Per affrontare questi timori, i commissari europei per l'agricoltura, il commercio e la salute stanno preparando un pacchetto di rassicurazioni. Tra queste, i futuri finanziamenti per gli agricoltori nell'ambito della Politica agricola comune (PAC) dell'UE e un fondo di crisi da 6,3 miliardi di euro (7,4 miliardi di dollari) nel prossimo bilancio dell'UE.
In precedenza, erano state sollevate preoccupazioni tra le nazioni agricole in merito alla proposta della Commissione di fondere i fondi di coesione regionale con i fondi della PAC nel prossimo bilancio settennale.
Una nuova spinta per ottenere supporto
Per allentare le tensioni, la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha proposto martedì di accelerare l'erogazione di 45 miliardi di euro di sostegno agli agricoltori. La proposta è stata accolta con favore dal Primo Ministro italiano Giorgia Meloni, che ha sottolineato come si tratti di un passo richiesto dall'Italia.
Il ministro dell'Agricoltura italiano Francesco Lollobrigida ha dichiarato che l'UE propone ora un aumento della spesa per l'agricoltura italiana per il periodo 2028-2034, annullando i precedenti piani di tagli.
Secondo due diplomatici dell'UE, la Commissione è inoltre pronta a rivedere i controlli sulle importazioni, compresi i livelli massimi ammissibili di residui di pesticidi. "È un momento cruciale per discutere le richieste degli agricoltori", ha affermato un diplomatico.
La posta in gioco strategica per l'Europa
I sostenitori dell'accordo, tra cui Germania e Spagna, sostengono che l'accordo sia vitale per l'UE. Dopo 25 anni di negoziati, lo considerano il più grande accordo commerciale dell'UE in termini di riduzione tariffaria e uno strumento cruciale per:
• Stimolare le esportazioni colpite dalle tasse sulle importazioni degli Stati Uniti.
• Ridurre la dipendenza economica dalla Cina.
• Garantire l'accesso ai minerali essenziali provenienti dal Sud America.
L'esecutivo dell'UE punta a ottenere la maggioranza richiesta di 15 Stati membri, che rappresentino il 65% della popolazione dell'UE, per autorizzare la firma dell'accordo, con una possibile data obiettivo del 12 gennaio.

L'opposizione all'accordo commerciale si estende a tutto il blocco, con paesi come la Polonia e l'Ungheria che esprimono forti obiezioni.
Il ruolo fondamentale dell'Italia
Poiché Polonia e Ungheria si sono già opposte all'accordo e la Francia continua a essere critica, la posizione dell'Italia è diventata il fattore decisivo.
Secondo fonti italiane, Roma non è fondamentalmente contraria all'accordo, ma sta cercando solide garanzie, in particolare in materia di reciprocità, per assicurare che tutte le importazioni agricole rispettino i rigorosi standard sanitari e ambientali dell'UE. Questi punti sono previsti per la discussione nella riunione di mercoledì.
Tuttavia, un secondo diplomatico dell'UE ha confermato che l'Italia non è ancora pienamente convinta. Con l'Unione pronta a tenere presto un voto finale, l'esito di questi negoziati dell'ultimo minuto sarà cruciale.


