L'Irlanda spinge le esportazioni di carne bovina nei colloqui ad alto rischio con la Cina
Dublino ha dato priorità all'accesso agricolo a Pechino, scontrandosi con la più ampia visione economica della Cina nel contesto delle tensioni commerciali con l'UE.
La visione di Pechino contro l'agenda di Dublino
Il premier cinese Li Qiang e il primo ministro irlandese Micheál Martin si sono incontrati a Pechino per approfondire i legami economici, ma entrambe le parti hanno sottolineato priorità diverse. Un comunicato stampa ufficiale della stampa statale cinese ha evidenziato l'ambizione di ampliare la cooperazione nei settori del leasing aeronautico, dell'assistenza sanitaria, dell'energia verde e dell'intelligenza artificiale, descrivendo le due economie come "altamente complementari".
Tuttavia, la dichiarazione cinese non ha menzionato né la carne bovina né i latticini, il fulcro della visita di cinque giorni di Martin. Il leader irlandese, che ha incontrato anche il presidente Xi Jinping, ha dichiarato esplicitamente che il suo viaggio aveva una "significativa dimensione economica". In un video pubblicato sul suo account X, Martin ha confermato di aver fatto pressione sui funzionari cinesi affinché riaprissero l'accesso al mercato per la carne bovina irlandese e ha espresso preoccupazione per i nuovi dazi sui latticini.
In un post successivo, contenente una foto con il premier Li, il messaggio di Martin era più generale, menzionando "un impegno costruttivo su una serie di questioni, tra cui il commercio, le nostre relazioni bilaterali e la cooperazione in settori quali le energie rinnovabili e la ricerca", senza alcun riferimento specifico all'agricoltura.
Gestire le tese relazioni commerciali tra UE e Cina
I colloqui ad alto livello si svolgono in un contesto di relazioni tese tra Cina e Unione Europea. Le tensioni sono aumentate da quando l'UE ha imposto dazi sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi nel 2024, che hanno portato a dazi di ritorsione da parte della Cina sui prodotti lattiero-caseari dell'UE.
In questo contesto, l'Irlanda si sta posizionando come portavoce per la de-escalation. "L'Irlanda sarà sempre costruttiva in materia commerciale", ha dichiarato Martin alla radio irlandese. "Siamo sempre stati dalla parte dell'Unione Europea che ha sempre favorito il libero scambio".
La battaglia per i mercati della carne bovina e dei latticini in Irlanda
Ripristinare le esportazioni agricole verso la Cina è un obiettivo economico fondamentale per l'Irlanda. L'industria bovina e lattiero-casearia del Paese sono importanti datori di lavoro e il Paese si colloca tra i maggiori esportatori di prodotti lattiero-caseari in Europa, con spedizioni annuali per un valore di circa 6 miliardi di euro (7,04 miliardi di dollari).
Restano le sfide principali:
• Sospensione della carne bovina: le esportazioni di carne bovina irlandese verso la Cina sono state sospese dal 2024 a seguito di un caso di mucca pazza.
• Negoziati in corso: a novembre, il ministro dell'agricoltura Timmy Dooley ha osservato che, sebbene Dublino stesse facendo progressi nel convincere Pechino della sicurezza della sua carne bovina, c'era ancora "molta strada da fare".
• Concorrenza di mercato: la carne bovina irlandese, commercializzata come prodotto di prima qualità, compete con le importazioni più economiche dal Sud America.
• Nuove tariffe: la Cina ha recentemente introdotto nuove quote di importazione e tariffe aggiuntive sulla carne bovina, con ripercussioni sui fornitori globali.
L'impegno strategico di Dublino con Pechino
La visita di Martin, la prima di un Taoiseach irlandese in Cina dal 2012, sottolinea una decisione strategica di dare priorità all'impegno diretto. Di recente, ha preso le distanze dal suo governo dagli avvertimenti dell'intelligence irlandese che definivano la Cina un "attore statale ostile", optando invece per quella che definisce una comprensione strategica e a lungo termine delle relazioni. Questo approccio mira a tutelare gli interessi economici dell'Irlanda promuovendo la cooperazione e sostenendo i principi del libero scambio.


