Il Regno Unito valuta un importante passaggio al debito dei Buoni del Tesoro
Il Regno Unito valuta l'espansione del mercato dei buoni del Tesoro, modificando la strategia del debito per aumentare l'efficienza e soddisfare la nuova domanda di stablecoin.
Il governo del Regno Unito sta valutando una svolta significativa nella sua strategia di indebitamento, esplorando una maggiore dipendenza dal debito a brevissimo termine attraverso un'espansione del suo mercato dei buoni del Tesoro.
Con un'iniziativa congiunta, il Tesoro del Regno Unito e il Debt Management Office (DMO) hanno avviato una consultazione formale, chiedendo agli operatori di mercato un contributo su come "espandere e approfondire" il mercato dei buoni del Tesoro. Ciò segue una tendenza osservata in altre grandi economie, tra cui gli Stati Uniti, che già fanno ampio ricorso ai buoni per soddisfare il proprio fabbisogno finanziario.
Perché il Regno Unito sta riconsiderando la sua strategia sul debito
Questo potenziale cambiamento fa parte di un più ampio riassetto dell'approccio del Regno Unito all'emissione di debito. Il governo sta cercando modi più efficienti per ottenere prestiti dopo che l'anno scorso il DMO ha ridotto le sue vendite di obbligazioni a lunga scadenza a minimi storici, una risposta diretta al calo della domanda da parte del settore pensionistico a beneficio definito del Paese.
Secondo il documento di consultazione ufficiale, il governo sta valutando opzioni per aumentare la partecipazione alle aste dei Buoni del Tesoro. L'obiettivo dichiarato è verificare se un mercato più solido possa consentire ai Buoni del Tesoro "di svolgere un ruolo più importante nel programma di finanziamento del debito pubblico".
Misurare la portata del mercato dei buoni del Tesoro
Attualmente, il mercato dei buoni del Tesoro del Regno Unito è relativamente modesto. Il DMO emette titoli con scadenze a uno, tre e sei mesi ogni settimana. A fine dicembre, erano in circolazione circa 105 miliardi di sterline (142 miliardi di dollari).
Questa cifra rappresenta solo circa il 3% del debito totale in sterline del governo centrale del Regno Unito. A titolo di confronto, un rapporto di dicembre del Comitato Economico Congiunto del Congresso degli Stati Uniti ha rilevato che i titoli del Tesoro rappresentano circa il 22% del debito pubblico totale degli Stati Uniti.
Il fattore Stablecoin: una nuova fonte di domanda
Un fattore chiave alla base di questa revisione è l'ascesa della finanza digitale. Un rapporto della Banca d'Inghilterra di novembre ha avvertito che "le attuali dimensioni, struttura e finalità" del mercato del debito a breve termine del Regno Unito potrebbero non essere sufficienti a soddisfare la domanda futura, in particolare da parte degli emittenti di stablecoin.
In base alla normativa proposta, gli istituti che emettono stablecoin garantite dalla sterlina sarebbero tenuti a detenere attività liquide di alta qualità, come i Buoni del Tesoro, a copertura delle proprie passività. A tal proposito, la consultazione chiede esplicitamente in che modo i "futuri requisiti normativi", come quelli per le "stablecoin garantite dalla sterlina", potrebbero influenzare la domanda di Buoni del Tesoro.
Cosa aspettarsi dopo
Il periodo di consultazione rimarrà aperto fino al 27 febbraio. Il DMO ha confermato che qualsiasi decisione riguardante l'espansione del mercato dei buoni del Tesoro sarà annunciata per l'anno finanziario 2026-27, garantendo che i partecipanti al mercato abbiano un preavviso sufficiente per prepararsi a eventuali cambiamenti.


