Il mercato obbligazionario societario giapponese si prepara a un altro boom
Il mercato obbligazionario societario giapponese si prepara a un altro anno da record, alimentato dalle esigenze di finanziamento delle aziende e dalla robusta domanda degli investitori.
I banchieri prevedono un altro anno da record per le vendite di obbligazioni societarie denominate in yen, dopo che le società giapponesi hanno emesso una quantità record di obbligazioni nel 2025.
Grazie all'aumento dei rendimenti e alla minore volatilità rispetto ai titoli di Stato, gli investitori hanno acquistato 16,5 trilioni di yen (105 miliardi di dollari) di debito societario in valuta locale nei 12 mesi terminati a dicembre. Secondo i dati Bloomberg, si tratta del totale più alto mai registrato dal 1999.
Le condizioni di mercato nel 2026 sembrano rispecchiare questa formula vincente. Allo stesso tempo, le aziende si trovano ad affrontare urgenti esigenze di finanziamento, cercando di aumentare la spesa in conto capitale, perseguire investimenti all'estero e finanziare fusioni e acquisizioni.
L'incrollabile bisogno di capitali delle aziende giapponesi
La domanda di finanziamenti è un fattore chiave per il mercato attivo. "Sebbene i costi di finanziamento siano in aumento, un incremento dell'attività di MA e maggiori investimenti in settori IT incentrati sull'intelligenza artificiale sono fattori positivi per il mercato obbligazionario societario", ha affermato Masahiro Koide, responsabile dei mercati dei capitali e dell'investment banking globale presso Mizuho Securities Co.
Tra le principali offerte dell'anno scorso, si segnala un'operazione di rilievo da parte di SoftBank Group Corp., che a novembre ha raccolto circa 500 miliardi di yen da investitori retail. L'obbligazione aveva una cedola del 3,98%, la più alta per un'obbligazione senior denominata in yen della società in oltre 15 anni.
Il forte appetito degli investitori alimenta l'emissione
La fiducia è elevata sia tra gli investitori che tra gli emittenti. Dai Otsu, responsabile del dipartimento mercati dei capitali di debito di Daiwa Securities Co., ritiene che le emissioni nel 2026 potrebbero essere "alla pari o leggermente superiori" a quelle del 2025. Ha rilevato una forte sensazione di domanda latente da parte di un'ampia gamma di aziende e ha osservato che l'emissione di obbligazioni a breve termine è aumentata con l'aumento dei tassi di interesse.
Questa tendenza in Giappone è in linea con un'ondata più ampia in Asia, dove i mutuatari stanno emettendo obbligazioni in dollari per capitalizzare su spread creditizi quasi ai minimi storici. Le prospettive economiche globali sono considerate resilienti, ulteriormente supportate dai piani di spesa relativi all'intelligenza artificiale. In un solo giorno, lunedì, il mercato globale delle obbligazioni in dollari ha registrato emissioni per 61 miliardi di dollari.
Secondo Koide di Mizuho, anche la crescente partecipazione degli investitori individuali sta sostenendo il mercato. Prevede che le obbligazioni in vendita agli investitori al dettaglio aumenteranno probabilmente "con l'ampliamento della gamma di emittenti, che probabilmente crescerà ulteriormente".
L'ondata di rifinanziamento
Un volume significativo di debito in scadenza è destinato a fornire un ulteriore catalizzatore per nuove emissioni obbligazionarie. Hisashi Kawada, responsabile del gruppo Debt Capital Market di Nomura Securities Co., ha affermato che l'anno fiscale 2026 vedrà un gran numero di rimborsi, spingendo alcune aziende a rifinanziarsi emettendo nuove obbligazioni.
Sebbene Kawada ritenga che la propensione generale a nuovi finanziamenti si sia leggermente raffreddata con l'aumento dei tassi di interesse, ravvisa ancora notevoli esigenze di rifinanziamento. Ciò è particolarmente vero per il debito subordinato, che si colloca al di sotto del debito senior nella struttura del capitale di un'azienda.
L'ombra della Banca del Giappone
Il rischio principale per l'andamento del mercato è il potenziale aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone (BOJ). Koide di Mizuho ha avvertito che se la banca centrale continua ad aumentare i tassi, il conseguente aumento dei costi di emissione potrebbe frenare le vendite di obbligazioni. Ha aggiunto che alcune aziende hanno già iniziato a passare a prestiti bancari più economici.
Per ora, tuttavia, il prossimo rialzo dei tassi da parte della BOJ sembra essere ancora lontano. Il mercato degli swap non sta scontando appieno un ulteriore aumento prima di settembre, lasciando al mercato obbligazionario societario una finestra di tempo per proseguire la sua corsa positiva.


