Gli Stati Uniti chiedono al Venezuela di interrompere i legami con Cina e Russia per un accordo sul petrolio
Gli Stati Uniti avanzano richieste severe al Venezuela, subordinando la partnership ad accordi petroliferi esclusivi e a un'importante svolta geopolitica.
Secondo quanto riferito, l'amministrazione Trump ha avanzato una serie di richieste severe al governo ad interim del Venezuela, subordinando la partnership a un accordo petrolifero esclusivo e a un drastico cambiamento di politica estera. Secondo un rapporto dell'ABC, gli Stati Uniti hanno comunicato alla leader Delcy Rodríguez che il suo governo deve collaborare esclusivamente con aziende americane per la produzione di petrolio e dare priorità agli Stati Uniti nella vendita del suo greggio pesante.
Le richieste impongono inoltre al Venezuela di riallineare radicalmente le sue relazioni internazionali, riducendo i legami con Cina, Russia, Iran e Cuba.
Una partnership esclusiva sul petrolio
Le condizioni dichiarate da Washington pongono le vaste riserve petrolifere del Venezuela al centro di qualsiasi futura relazione. L'amministrazione prevede di incontrare le compagnie petrolifere americane entro la prossima settimana per discutere di potenziali investimenti nel Paese.
Martedì il Presidente Trump ha dichiarato che il Venezuela avrebbe iniziato inviando agli Stati Uniti fino a 50 milioni di barili di petrolio. Ai prezzi attuali del West Texas Intermediate, questa spedizione varrebbe oltre 2,8 miliardi di dollari. Ha aggiunto che il petrolio sarebbe stato venduto ai prezzi di mercato, e il ricavato sarebbe andato a beneficio di entrambi i Paesi.
Questa mossa sottolinea il piano dell'amministrazione di far sì che i proventi del petrolio finanzino il futuro del Venezuela, un futuro in cui il presidente Trump ha chiarito di voler svolgere un ruolo di primo piano.
Un mandato per abbandonare gli alleati chiave
Oltre all'energia, gli Stati Uniti chiedono anche un'importante svolta geopolitica. Citando tre fonti anonime, l'ABC ha riferito che al Venezuela è stato ordinato di espellere Cina, Russia, Iran e Cuba e di interrompere i legami economici con questi paesi.
Una mossa del genere segnerebbe un completo capovolgimento politico per il Venezuela. Il Paese ha fatto affidamento su questo quartetto di nazioni per la stabilità economica e la sicurezza per anni, sotto i governi di Nicolás Maduro e del suo predecessore, Hugo Chavez.
Un altro rapporto del New York Times, che cita funzionari statunitensi non specificati, aggiunge che Washington sta facendo pressione su Rodríguez affinché costringa le spie e il personale militare a lasciare quei quattro paesi, anche se ad alcuni diplomatici sarebbe consentito di rimanere.
Sebbene alti funzionari statunitensi abbiano dichiarato di non voler occupare il Venezuela, le richieste segnalano la chiara intenzione di orientarne la traiettoria politica ed economica. La Casa Bianca non ha ancora risposto ufficialmente alla richiesta di commento sulle notizie.


